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Regolare gli organismi ottenuti con il genome editing come gli Ogm ha conseguenze negative per l'agricoltura, la società e l'economia

Riportiamo e traduciamo l'appello lanciato con un comunicato dagli scienziati di tutta Europa, rappresentanti di 88 centri e istituti di ricerca per chiedere un’azione dell’UE volta a salvaguardare le moderne tecniche di selezione vegetale per un’agricoltura sostenibile. 

"Il 25 luglio, la Corte di Giustizia dell'Unione europea (ECJ) ha deciso che gli organismi ottenuti dalle moderne forme di mutagenesi come CRISPR non sono esenti dalla legislazione dell'Unione europea sugli Ogm. Di conseguenza, gli organismi modificati geneticamente devono soddisfare le severe condizioni della legislazione dell'Ue sugli Ogm. Questo, in netto contrasto con l'opinione dell'Avvocato generale della Corte, pubblicata lo scorso gennaio e che consigliava una sentenza diversa. Ci rammarichiamo per l'interpretazione della legislazione da parte della Corte puramente basata sul metodo e concludiamo che la normativa sugli Ogm dell'Ue non riflette correttamente lo stato attuale della conoscenza scientifica. Gli organismi che sono stati sottoposti a semplici modifiche genetiche e con precisi mezzi di selezione varietale e che non contengono geni estranei, sono sicuri tanto quanto se fossero derivati da tecniche classiche di riproduzione. Piuttosto, ci appelliamo alle autorità europee per rispondere rapidamente a questa decisione e modificare la legislazione in modo che tali organismi contenenti simili modifiche non siano soggetti alle disposizioni della direttiva Ogm, ma cadano invece sotto il regime regolatorio che si adotta alle varietà sviluppate in modo classico.

A più lungo termine, la direttiva Ogm dovrebbe essere interamente rivista per riflettere correttamente il prograsso scientifico nella biotecnologia. Ci sono molte ragioni per cui l'agricoltura in Europa e in tutto il mondo deve diventare più sostenibile. Le pratiche agricole mettono sotto pressione il nostro ambiente, siamo davanti a una popolazione in crescita (in aumento a 10 miliardi di bocche da sfamare stimate entro il 2050), e il cambiamento climatico impone problemi crescenti per le specie vegetali – i rilievi climatici dell'estate 2018 sottolineano l'urgenza di questo messaggio. Il Tempo è un lusso che non abbiamo. È imperativo ridurre l'impronta ambientale dell'agricoltura e adattarla a un clima in mutamento.

Per esempio, le varietà che sono più tolleranti ad ambienti in rapida mutazione e ad ambienti più aspri saranno cruciali per il successo degli approcci alla produzione alimentare del domani. Per fronteggiare sfide simili e per soddisfare gli obiettivi della produzione alimentare in modo efficiente, avremo bisogno di usare tutta la conoscenza e i mezzi tecnici disponibili e avere così anche nuove tecnologie, in senso specifico le biotecnologie. Una delle ultime scoperte in questo campo è la selezione varietale di precisione, un metodo di riproduzione innovativo di specie basato sulla modifica genetica. I vegetali sviluppati con selezione di precisione potrebbero aiutare l'agricoltore a ridurre gli additivi come fertilizzanti e i pesticidi. La riproduzione di precisione più anche contribuire a realizzare varietà su misura per un'area specifica, tenendo conto dei fattori ambientali di una certa regione. Ad esempio avere specie resistenti alla siccità potrebbe significare rese maggiori senza dover aumentare la superficie arabile.

Portare la selezione varietale al livello successivo
La ricerca per introdurre un'ulteriore variazione nelle specie è tutto tranne che nuova. La selezione varietale è iniziata intorno all'8.000 a.C., quando i contadini sceglievano i semi dalle colture con le migliori caratteristiche ottenute da mutazioni genetiche spontanee e le incrociavano per produrre nuove varietà di piante con proprietà desiderabili. In tempi più recenti, sono state applicate sostanze chimiche e radiazioni per stimolare tali mutazioni. Questo tipo di mutagenesi convenzionale è esente dalle disposizioni della normativa sugli Ogm per la loro lunga traccia di esperienza. Cionondimento, questo metodo stima centinaia o persino migliaia di mutazioni casuali con effetti e conseguenze sconosciuti. Le mutazioni che portano a cambiamenti non voluti devono quindi essere rimosse nel successivo processo di selezione, che richiede molto tempo e non sempre è foriero di successi. Le nuove tecnologie di genome editing seguono lo stesso principio, ma con efficienza e precisione più alte, poiché si applicano solo a una o poche mutazioni mirate – quel tipo di cambiamente che può verificarsi anche in natura o attraverso approcci di mutagenesi tradizionale. Le recenti scoperte nella ricerca vegetale permettono ai coltivatori di sapere esattamente dove si verificherà il cambiamento e di predire meglio gli effetti della modifica. Ecco perché queste tecniche sono definite come "sviluppo di precisione". In aggiunta, nessun Dna da specie non collegate è presente nella pianta finale, in contrasto con gli Ogm.

Cosa significa la decisione della Corte Ue
In genere si conclude che la decisione della Corte Ue significa che le specie ottenute con questo tipo di selezione di precisione deve adeguarsi alla stretta direttiva Ogm. Nella pratica, le implicazioni sono ad ampio raggio. L'innovazione agricola europea basata sulla riproduzione di precisione arriverà a uno stop a causa dell'alta soglia che questa normativa europea sugli Ogm presenta. Questo ostacolerà il progresso nell'agricoltura sostenibile e darà uno svantaggio competitivo alle industrie di selezione varietale in Europa. L'impatto sulla nostra società ed economia sarà enorme. Da un punto di vista scientifico, la decisione non ha senso. Le specie che contengono minime modifiche genetiche sono sicure tanto quanto quelle ottenute con la mutagenesi classica o la riproduzione convenzionale. Ma ancora più importante, riteniamo che la decisione sia irresponsabile di fronte ai problemi di ampia portata dell'agricoltura mondiale. La sentenza dimostra che l'attuale legislazione dell'UE sugli Ogm è datata e non in linea con le recenti scoperte scientifiche. Come risultato, è cruciale che la normativa sia adattata in modo che gli organismi contenenti piccoli interventi non siano soggetti alle disposizioni della normativa Ogm, ma ricada invece sotto il regime che viene applicato alle varietà sviluppate in modo tradizionale. In aggiunta, è necessaria una revisione più approfondita delle regole per gli Ogm e le nuove tecniche di selezione vegetale, per riflettere correttamente il progresso scientifico nella biotecnologia.

L'innovazione agricola perderà un'opportunità importante
Rendiamo queste consequenze un po' più tangibili. La severa normativa renderà la selezione di precisione ipercostosa e di conseguenza un privilegio solo di poche grandi multinazionali. Visto ciò, gli agricoltori europei perderanno una nuova generazione di specie più resistenti e più nutrienti di cui c'è bisogno urgente per rispondere ai risultati del cambiamento climatico. Per esempio, malattie e insetti infestanti dalle zone meridionali si stanno rapidamente espandendo a causa delle temperature in aumento. Disattivare alcuni geni potrebbe rendere le spiecie resistenti a queste malattie senza uso di nuovi pesticidi. Questo riguarda in modo particolare le specie che si riproducono in modo asessuato, come le patate, le banane e le fragole. Queste specie sono più suscettibili alle malattie perché i germogli sono geneticamente identici alle loro piante genitrici, portando a una mancanza di diversità. Gli stessi principi si applicano alla siccità: un problema significativo che molte regioni nel mondo stanno fronteggiando proprio ora. A monte di ciò, la selezione varietale di precisione è anche ideale per migliorare la qualità e la sicurezza del cibo, così come lo sviluppo di nuove varietà di piante con meno allergeni.

Impatti sociali ed economici
L'Europa è in posizione di punta in termini di ricerca agricola innovativa. Questo ha portato alla formazione di dinamici settori biotech di numerose startup innovative e partnership aziendali. Molte di queste (piccole) compagnie di selezione sementiera europee adottano le nuove tecnologie, poiché possono essere implementate in maniera relativamente economica e velocemente, e poerché possono rendere democratica la ricerca e lo sviluppo di nuovi prodotti agricoli. Comunque, la decisione della Corte Ue costringe le compagnie a percorrere un processo regolatorio molto lungo e costoso. Per gli imprenditori impegnati in progetti di start-up che riguardano la selezione varietale di precisioe e i loro investitori potenziali, questo crea una basa probabilità di ammissione al mercato per i prodotti sviluppati con la tecnica di precisione. A causa di questa incertezza significativa e rischio ulteriore, le piccole compagnie biotech cercheranno rifugio altrove. Le Pmi e gli investitori potrebbero considerare un rischio troppo grande sviluppare attività in un ambiente ostile, che in definitiva porta a perdite di lavoro nel settore. In aggiunta, rischiamo un effetto di fuga dei cervelli quando i ricercatori lasciano l'Europa per migliori opportunità di lavoro all'estero.

Questo significa anche che in Europa sviluppare specie geneticamente modificate è possibile a livello finanziario solo per grandi compagnie (multinazionali) e per l'applicazione in grandi, piantagioni estensive come mais e soia. In altre parole, l'Europa sta rimettendo la tecnologia nelle mani dei quattro grandi player di mercato. Questo è in enorme contrasto con i paesi che hanno adottato regolamentazioni più flessibili. In tali paesi, le università le istituzioni di governo e le piccole compagnie sono sono pronte a guidare la rivoluzione della selezione varietale di precisione in agricoltura. Per esempio, i legislatori negli Stati Uniti hanno adottato l'ottica che le specie modificate geneticamente non sono un problema finché non contengono geni estranei e quindi non sono geneticamente diverse dalle piante sviluppate attraverso processi di selezione tradizionale. Come risultato, le specie modificate a livello genetico appariranno presto sul mercato americano. Nel frattempo, i costi relativi di produzione più bassi nelle aree non europee porterà a maggior importazioni di alimenti e mangimi nell'Unione europea".

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