Innovazione & Proprietà Intellettuale

Le innovazioni nella selezione varietale delle piante possono aiutare le future prove del nostro sistema agricolo

Commento di Garlich von Essen, segretario generale Esa, pubblicato dalla newsletter di EuropaBio

Cari lettori,

Nei tardi anni '90, i "cibi Frankenstein” minacciarono presumibilmente la salute e le vite di milioni di persone e il giorno del giudizio del nostro ambiente sembrava essere dietro l'angolo. Bene, niente di tutto ciò è mai successo, vero?

Ciononostante, sembra che riscaldare la vecchia minestra degli Ogm esprimerà ancora un voto bizzarro nel prossimo election day di maggio. Speriamo di no – e che con ciò finalmente cessi il modo di pensare in bianco-e-nero sulla buona (organico) e cattiva (non-organico=Ogm) agricoltura per fermarsi e iniziare a parlare di obiettivi definiti e criteri misurabili e raggiungibili. Valutando i più recenti metodi di selezione varietale, l'opinione dell'Avvocato generale della Corte europea di giustizia fa effettivamente questo: assumere un punto di vista misurato e diverso.

Laddove i nuovi strumenti e metodi ci possono aiutare a essere più precisi e a raggiungere meglio i nostri obiettivi, permettendoci di essere più efficienti, perché non dovremmo usarli? Si chiama innovazione. O semplicemente progresso. C'è un ampio consenso sul fatto che abbiamo bisogno di fare di più con meno. Dobbiamo produrre di più per sfamare 10 miliardi di persone. E dobbiamo farlo con meno terra, conservando o magari migliorando la qualità del suolo, applicando meno additivi in una maniera ambientale più sostenibile.

Nulla di ciò va contro gli obiettivi di migliorare il benessere degli animali da allevamento, ridurre lo spreco di cibo o promuovere diete salutari e nutrienti. Se siamo chiari sul risultato desiderato di una produzione agroalimentare competitiva, diversa e ambientalmente saggia per l'Europe, dovremmo facilitare un ampio accesso a tutte quelle innovazioni che possono essere utili ad avanzare e a raggiungere risultati, inclusa la digitalizzazione e le innovazioni nella selezione varietale.

Assicurare quell'accesso non necessariamente ostacolato a questi nuovi strumenti, sarà la chiave per capitalizzare davver un altro aspetto importante dell'ultimo metodo di selezione: che sono relativamente economici e non richiedono grossi investimenti in infrastrutture di ricerca e innovazione. Questo renderà possibile per molte piccole e medie imprese altamente innovative, caratteristiche del settore europea di coltivazione, usarle per i loro piccoli programmi di selezione, specialmente per colture e mercati di nicchia.

Nuove conoscenze, nuovi metodi, nuovi prodotti possono essere utili per fornire nuove opportunità – per coltivatori, agricoltori, il nostro ambiente e per il cibo salutare dei consumatori europei. Resuscitare il vecchio fantasma Ogm dalla cripta dell'allarmismo non è considerato utile per niente o nessuno. Chiuderà il dibattito – invece di aprirlo.

Con affetto, 
Garlich von Essen

Garlich von Essen è il segretaro generale dell'European Seed Association (ESA). ESA è al voce dell'industria sementiera europea, e rappresenta gli interessi di chi è attivo nella ricerca, nella selezione varietale, nella produzione e nella commercializzazione dei semi di piante agricole, orticole e ornamentali. Ha scritto questo commento in risposta all'opinione recente scritta da molti parlamentari europei Verdi/EFA , intitolato “I nuovi Ogm non sono progresso, ma un altro strumento dell'agricoltura industriale“.


Share