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La decisione della Corte potrebbe escludere l’Europa dai benefici dell’editing genetico

25 luglio 2018, Bruxelles: Rispondendo alla decisione di oggi della Corte di Giustizia dell’UE sugli organismi ottenuti con mutagenesi (Caso C-528/16), il segretario generale di EuropaBio John Brennan ha evidenziato le preoccupazioni dell’industria sulla sentenza. Ha ammonito che, in assenza di una maggiore chiarezza giuridica in quest’area, l’Europa potrebbe perdere significativi benefici su alcune applicazioni dell’editing genetico. 

“Oltre a fornire benefici ambientali e per i consumatori, come una nutrizione potenziata, una salute migliorata e un’economia più circolare, le innovazioni rese possibili dall’editing genetico hanno mantenuto enormi promesse per tenere l’Europa in prima linea nello sviluppo socio-economico, continuando a generare lavoro e crescita nell’Unione Europea”, ha detto. “Sfortunatamente, questa decisione della corte, che è discordante con l’opinione dell’Avvocato generale pubblicata a gennaio, non fornisce la necessaria chiarezza regolatoria per i ricercatori, accademici e innovatori dell’Unione Europea”.

Facendo seguito a più di dieci anni di discussione, si sperava che questa decisione avrebbe fornito la certezza legale e la prevedibilità di cui hanno bisogno i ricercatori pubblici e privati dell’UE per fornire risposte agli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’ONU.

Brannan ha aggiunto: “La fiducia del pubblico e le decisioni prese su evidenze scientifiche sono entrambe importanti per assicurare che l’editing genetico possa assicurare le soluzioni richieste. Guardando avanti,  EuropaBio crede che il prossimo passo, per l’Unione Europea e i suoi Stati Membri, sia di coinvolgere i cittadini in un dialogo inclusivo e basato sui fatti, su che cos’è l’editing genetico e per cosa verrà usato e non. Sarà importante costruire conoscenza, sviluppare comprensione ed elaborare policy proporzionate al rischio, permettere l’innovazione, che sta già avvenendo in altre parti del mondo, perché ne abbiano un beneficio la società, l’economia e l’ambiente dell’Unione Europea”.

 

Informazioni aggiuntive: 

  • La questione era stata portata alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea dal Consiglio di Stato francese dopo che nove ONG avevano avviato un caso giudiziario in Francia relativo alla mutagenesi e ai metodi di mutagenesi sviluppati più recentemente. Tali metodi, che includono alcune applicazioni dell’editing genetico, aiutano a sviluppare soluzioni innovative e sostenibili simili a quelle realizzate con tecniche convenzionali, finanche con maggiore accuratezza ed efficienza.
  • Specificamente, la decisione della corte serviva per chiarire l’ambito dell’esenzione della mutagenesi nella Direttiva OGM, che è essenziale per fornire certezza e prevedibilità legale.
  • L’editing genetico è correntemente applicato in un’ampia gamma di progetti, inclusi:  
    • lo sviluppo di colture per migliorare le rese e ridurre lo spreco di cibo;
    • la progettazione di strumenti terapeutici per riconoscere specifici DNA virali e sradicare i provirus HIV;
    • la realizzazione di prodotti chimici biologici per aiutare a fornire sostituti rinnovabili di molti componenti petrolchimici tradizionali.
  • Ulteriori campi potenziali di applicazione includono colture arricchite di nutrienti resilienti allo stress che possono aiutare a contrastare la malnutrizione e a resistere agli effetti del cambiamento climatico; lo sviluppo e la produzione di trattamenti medici e di agenti diagnostici che possono migliorare e salvare milioni di vite.

 

Ulteriori riferimenti:


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