Commercio & Autorizzazioni

L’opinione sul report “Le sfide che attendono agricoltura e il settore della ricerca vegetale nella UE”

Cari lettori,
le sfide che gli agricoltori affrontano per aumentare in modo sostenibile la produzione nell’UE sono sostanziali. Il clima politico nell’UE e le connesse decisioni regolatorie e di policy hanno portato a un ridotto accesso alle moderne tecniche agrarie, contribuendo a una produttività agricola e uno sviluppo economico stagnante.

Nel frattempo, la produttività agricola globale è aumentata in molti paesi come gli Stati Uniti, il Brasile e la Cina, grazie all’adozione di nuove tecnologie, come la biotecnologia vegetale e i prodotti moderni di protezione delle coltivazioni. 

Nell’UE, la continua instabilità del clima politico condurrà verosimilmente a ulteriori restrizioni nella disponibilità di prodotti per proteggere le piantagioni e di semi biotech, in base a un sistema regolatorio che è sempre più basato sulla percezione del pericolo che non sul rischio. La pressione sugli agricoltori potrebbe aumentare se le discussioni sulla futura Politica Agricola Comune (PAC) dovesse portare a una riduzione dei sussidi, che sono in pericolo per l’imminente uscita del Regno Unito dall’Unione Europea e per la spinta dei partner commerciali a favore di una riduzione dei sussidi.

La divergenza fra gli standard regolatori dell’UE e dei suoi partner commerciali chiave potrebbe avere anche un impatto significativo sul commercio. Dato che l’UE si basa sulle importazioni agricole, ogni ostacolo regolatorio potrebbe avere implicazioni negative per i consumatori e gli agricoltori europei. L’UE dipende dall’import, specialmente per il mangime. Inoltre, l’UE ha un deficit commerciale per molte colture e dipende dalle importazioni alimentari da altri continenti. Per esempio, il deficit commerciale per frutta e verdura è diventato più significativo nel corso degli anni.

C’è una risposta a queste sfide. L’adozione di nuove tecnologie nell’UE ha la possibilità di migliorare sostenibilmente la produttività, salvaguardare il business delle aziende agricole e ridurre la dipendenza dalle importazioni. Applicando un processo decisionale più consistente e prevedibile e un sistema regolatorio basato sul rischio per i prodotti di protezione vegetale e le biotecnologie, l’UE può raggiungere il suo potenziale produttivo per un futuro sostenibile che possa dare benefici ai consumatori e agli agricoltori nell’UE e all’estero.

Vostro,
John McDougall

Il report “Le sfide che attendono l’agricoltura e il settore della ricerca vegetale nella UE” è stato realizzato da John McDougall e Matthew Phillips di Agbioinvestor. Clicca qui per scaricarlo. 
 

John McDougall ha oltre 30 anni d’esperienza nell’analisi dei mercati e dei fattori di produzione agricola.Con un dottorato di ricerca in Botanica all’Università di Glasgow, è stato per 15 anni direttore responsabile per Agrochemicals, Animal Health and Fine Chemicals a Wood Mackenzie, prima di passare a Phillips McDougall in 1999. Nel 2017 John è entrato in Agbioinvestor come consulente senior specializzato nella protezione vegetale e nelle biotecnologie


Share