Commercio & Autorizzazioni

L’UE deve reintegrare la scienza nella valutazione della sicurezza degli OGM ed eliminare i test non necessari sugli animali

Bruxelles , 17 aprile 2018 – A seguito dei risultati dei progetti di ricerca europei GRACE, G-TwYST e GMO90+, presentati la scorsa settimana, Beat Späth, direttore delle biotecnologie agricole di EuropaBio, ha chiesto l’abolizione dei test non necessari sugli animali. “Alla luce delle chiare prove scientifiche, l’interferenza politica nella valutazione del rischio degli OGM deve fermarsi” ha affermato Späth. “Se l’UE vuole davvero essere coerente con la sua stessa legislazione che mira a cambiare, ridurre e migliorare l’impiego di animali per scopi scientifici – e con la sua politica di seguire la scienza, i test sugli animali, fonte di sprechi e superflui, non dovrebbero più essere richiesti”.

I risultati dei progetti di ricerca, finanziati con oltre 11 milioni di euro1 dei contribuenti europei, mostrano, ancora una volta, che l’obbligo di condurre test sui roditori per la valutazione della sicurezza, è privo di ogni base scientifica. Nel 2013, l’UE ha imposto l’obbligo degli studi di alimentazione sugli animali per 90 giorni  al fine di valutare il rischio degli alimenti e dei mangimi OGM, nonostante il chiaro parere dell’ente europea per la valutazione dei rischi, l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) che aveva ripetutamente escluso questo obbligo ritenendolo non necessario. Tale requisito obbligatorio rimane chiaramente in contraddizione con il principio, globalmente riconosciuto, di una valutazione del rischio basata sulla scienza.

Nel 2013 la Commissione è stata incaricata di rivedere entro il 30 giugno 2016 l’obbligo dei test di alimentazione di 90 giorni sugli animali, sulla base dei risultati del progetto di ricerca europeo GRACE. Nel novembre 2015 un consorzio accademico indipendente del progetto GRACE è giunto alla conclusione che non c’è una giustificazione scientifica per effettuare test di 90 giorni. A quanto ci risulta, la Commissione non ha ancora pubblicato tale revisione.

Gli studi di alimentazione obbligatori non aggiungono nulla alla sicurezza del prodotto né contribuiscono a creare fiducia nel sistema europeo di autorizzazione all’importazione di OGM. Aggiungono al processo solo superflui e ben documentati ritardi a inutili spese degli animali.

“Sosteniamo l’obiettivo di aumentare la fiducia nella scienza e nella procedura europea di valutazione della sicurezza. La scelta più semplice è assicurarsi che i requisiti per la valutazione della sicurezza siano, come minimo, basati sulla scienza” ha aggiunto Späth.

 

 1 Più dettagli qui: G-TwYSTGRACEGMO90+.

 

 

 


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